Due province, una sola strada: Come in Ciociaria ed Eco House San Michele uniscono Latina e Frosinone sui pedali
Quando si guarda una mappa dall'alto, i confini amministrativi sembrano linee tracciate con il righello. Ma quando si sale in sella e si comincia a pedalare, quelle linee perdono improvvisamente senso. La strada non chiede a quale provincia appartenga l'asfalto o lo sterrato: chiede solo di essere percorsa, con rispetto, curiosità e il giusto passo.
È con questo spirito che Mario Salati, presidente dell’associazione Come in Ciociaria, ha incontrato a Latina Alberto Antonio Dandolo, project manager di Eco House San Michele (il primo bike hostel della provincia pontina) e membro del CdA della DMO Around Rome. Un confronto nato non per celebrare formalità, ma per dare forma a una visione comune: costruire una rete cicloturistica integrata che unisca la Ciociaria e l'Agro Pontino in un unico grande abbraccio di mobilità dolce.
Oltre i confini: unire il Lazio meridionale a colpi di pedale
Tra le province di Frosinone e Latina esistono già legami istituzionali, camerali e storici. Quello che mancava, tuttavia, era il filo conduttore più autentico: la strada vissuta, quella che collega borghi arroccati, campagne silenziose, eremi, abbazie e linee di costa attraverso la lente del turismo lento.
Da un lato c’è l’esperienza sul campo di Come in Ciociaria, da anni impegnata a mappare percorsi, guidare escursioni in bici e mountain bike alla scoperta degli angoli meno battuti della nostra terra e collaborare con le DMO locali. Dall’altro, la realtà pionieristica di Eco House San Michele, punto di riferimento per l’accoglienza specifica dei cicloturisti a Latina, unita alle competenze narrative e cinematografiche di Dandolo nella promozione territoriale.
«Il nostro è anche un appello: quello di unire i nostri territori attraverso il cicloturismo. Latina e Frosinone sono già collegate su carta; ora tocca alla strada vera, quella che si percorre in sella.»
Dalle parole alla traccia: il calendario tra settembre e fine anno
L’incontro non si è fermato a una semplice dichiarazione d’intenti, ma ha già definito una prima tabella di marcia operativa. L’obiettivo è mettere a sistema competenze, strumenti di comunicazione e accoglienza per offrire itinerari condivisi capaci di dialogare tra mare, pianura e montagna.
Il calendario condiviso prenderà il via già tra settembre e ottobre, con una serie di appuntamenti e iniziative congiunte che proseguiranno fino alla fine dell’anno:
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Creazione di itinerari interprovinciali: percorsi pensati per unire i borghi storici ciociari e le pianure pontine, accessibili sia agli appassionati di gravel che a chi viaggia in e-bike o bici da trekking.
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Integrazione dei servizi di accoglienza: collegare la rete dei Bike Hotel e degli ostelli specializzati, garantendo standard elevati a chi decide di intraprendere un viaggio a tappe nel Lazio meridionale.
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Narrazione e valorizzazione culturale: raccontare il territorio non come una cartolina statica, ma come una comunità viva fatta di persone, botteghe artigiane e sapori autentici.
Una nuova rotta per chi ama viaggiare piano
C’è un pubblico crescente di viaggiatori – dalle famiglie ai bikepacker – che cerca esattamente questo: itinerari continui, sicuri, ricchi di storia e sostenuti da un’ospitalità sincera che conosce le reali esigenze di chi viaggia con le borse sulla bici.
Unire le forze tra Ciociaria e territorio pontino significa dare a questi viaggiatori un motivo in più per fermarsi, esplorare e innamorarsi di un Lazio autentico e inaspettato. La direzione è tracciata, e le ruote hanno già iniziato a girare insieme.